Via Romana, 7 - 51017 Pescia (PT)

SINONIMI
Piangente, Maurino fiorentino.

 

ORIGINE, DIFFUSIONE, IMPORTANZA
Originaria del comprensorio fiorentino, è coltivata in tutte le zone olivicole della Toscana.
Ha trovato larga diffusione anche nel Centro Italia soprattutto come impollinatore.
Le piante sono apprezzate per le pregevoli caratteristiche ornamentali.
E' sensibile a fleotribo, cicloconio e fumaggine.

CARATTERISTICHE AGRONOMICHE 
Autoincompatibile. Buoni impollinatori sono risultati: "Leccino", "Rossellino Cerretano", "Piangente", "Moraiolo" e "Frantoio".
E' ottimo impollinatore per molte cultivar.
L'aborto dell'ovario è basso (10-15%).
La fioritura è abbastanza anticipata; la produzione è elevata e costante.
La maturazione dei frutti è di media precocità e contemporanea.
La resa al frantoio risulta mediamente elevata e l'olio è apprezzato per le caratteristiche organolettiche.

ALBERO
VIGORIA: media
PORTAMENTO: pendulo
CHIOMA: mediamente espansa e folta
NOTE: i rami sono penduli e lunghi con cime non risalenti ed internodi lunghi.

FOGLIA ADULTA
FORMA: lanceolata
CURVATURA: piana o leggermente epinastica
SUPERFICIE: tegente
DIMENSIONE: media

FRUTTO
COLORE ALLA RACCOLTA: nero
INVAIATURA: mediamente precoce e contemporanea
FORMA: ellissoidale
SIMMETRIA: asimmetrico
POSIZIONE DIAMETRO MAX: centro-apicale
DIMENSIONE: piccola
APICE: arrotondato
BASE: piuttosto rastremata
CAVITA' PEDUNCOLARE: circolare, piccola e mediamente profonda
EPICARPO: pruinoso con rade ed evidenti lenticelle

DATI BIOMETRICI MEDI:
PESO 100 DRUPE (g): 160
DIAMETRO POLARE mm: 18
DIAMETRO TRASVERSALE mm: 12
RAPPORTO DIAMETRICO: 1.5
NOTE: l'inserzione del peduncolo è obliqua.

CARRATTERISTICHE ORGANOLETTICHE

Oli caratterizzati da un livello medio-intenso di fruttato, amaro e piccante, con sentore prevalente di mandorla fresca e leggere sensazione di erba foglia e carciofo.

 

CONSIDERAZIONI

Ottimo impollinatore per la grande produzione di polline e la compatibilità con parecchie cultivar da olio e da mensa, solitamente il numero di piante da inserire in un impianto è il 10% del totale delle piante.

Fonte: IVALSA